#modatralepagine : Medioevo

Per il tema di questo mese di #modatralepagine ho letto L’arte del sarto nel Medioevo di Elisa Tosi Brandi edito Il Mulino: un’affascinante analisi della vita del sarto in epoca medioevale.

L’anno mille con la creazione dei comuni, che si andavano a sostituire ai feudi, e la progressiva affermazione della classe borghese ha una ripercussione anche sul vestiario. Per chi può permetterselo l’abbigliamento nel Medioevo diventa la seconda voce, dopo le spese per i generi alimentari, dell’economia domestica.

Generalmente ci si vestiva in questo modo: sulla pelle nuda si portavano direttamente la camicia, e a volte le mutande che i longobardi chiamavano femoralia. Vi si sovrapponevano poi due vesti, una tunica con maniche aderenti e una con maniche più larghe, che poteva anche essere sostituita da un mantello. Gli uomini continuarono a usare le braghe. Il clima gelido delle case dove non esisteva ancora il camino e mancavano le finestre a vetri, determinò la diffusione della pelliccia, elemento di lusso usato come fodera.

Una differenza abissale era tra gli indumenti per i ceti più poveri e quelli più benestanti: quest’ultimi potevano permettersi di rivolgersi a un sarto che progettava e creava abiti unici e su misura. Spesso il lavoro creato dal sarto aveva un valore finale notevolmente più alto rispetto alla propria retribuzione. Gli abiti sartoriali erano oggetti creati per durare nel tempo: erano previsti adattamenti e a volte venivano tramandati, per via delle stoffe, dei ricami o delle pellicce utilizzate come veri e propri tesori di famiglia.

Una delle novità principali introdotte nel confezionamento degli abiti nel Medioevo è stata l’introduzione dei bottoni.

Inoltre, in epoca medioevale troviamo una prima netta distinzione tra abbigliamento maschile e abbigliamento femminile. Nella moda maschile vennero introdotte le calze e il farsetto, derivanti dagli indumenti che i cavalieri utilizzavano sotto l’armatura.

“Grazie all’intervento del sarto nel Duecento non solo le vesti maschili ma anche quelle femminili diventano più aderenti al busto per consentire una confortevole sovrapposizione di abiti pensati per essere abbinati tra loro. Gli uomini incominciarono ad indossare vesti sempre più corte, fino a mezza coscia, distinguendosi nettamente dalle donne che, al contrario, continuano a vestire abiti lunghi talvolta caratterizzati da ampie scollature.”

Trovate i riferimenti ai libri di cui vi parlo qui.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: