#modatralepagine : le vestali

Come promesso sono qui per parlarvi dell’abbigliamento delle vestali con il secondo approfondimento del tema del mese di gennaio di #modatralepagine il progetto curato insieme a Giorgia (@leggere_e_rileggere) e Laura (@lisoladicalipso). Il mese di gennaio ha come tema la moda nell’antichità, ma potete usare #modatralepagine per tutti i libri che parlano di moda e costumi ad essa legati.

La sposa di Roma: Il romanzo delle Vestali di [Debra May Macleod, Jadel Andreetto]

Le vestali erano un gruppo sacerdotale femminile che aveva ampi margini di libertà rispetto alla donna romana e avevano compiti e licenze generalmente prerogativa degli uomini.

Una delle caratteristiche principali di una vestale era la castità. Questo comportava l’obbligo alla verginità e l’assoluta astinenza sessuale durante il periodo di sacerdozio (di norma trent’anni) alla dea Vesta.

Per questo motivo le vestali portavano permanentemente la pettinatura a sei trecce tipica delle spose. Durante le cerimonie coprivano il capo con un velo di colore bianco detto suffibulum. Indossavano un abito lungo e un mantello e le bende proprie della pettinatura di una matrona. Il loro abbigliamento indicava il ponte tra la vita di una ragazza e quella di una matrona.

Nel libro La sposa di Roma di Debra May Macleod, edito tre60, ci viene raccontata la storia delle sacerdotesse di Vesta ai tempi dell’imperatore Giulio Cesare. Intrighi politici e familiari sono descritti con dettagliati particolari della vita dell’epoca, rivelando moltissimi dettagli sugli usi e i costumi del tempo.

“Alla vista delle vergini vestali nelle loro stole con i veli bianchi cerimoniali si sollevò un’esclamazione collettiva di stupore. Gli unici sprazzi di colore nella purezza dei loro abiti erano il rosso delle bande di lana, il bordo cremesi dei suffibuli e le rosette dorate delle spille che li fissavano all’altezza dello sterno. “

Nel mese di febbraio ci concentreremo sulla moda in epoca medioevale.

Potete trovare i riferimenti ai libri di cui vi ho parlato qui.

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