#modatralepagine : antichità

Eccoci al primo approfondimento del progetto #modatralepagine curato insieme a Giorgia (@leggere_e_rileggere) e Laura (@lisoladicalipso). Il mese di gennaio ha come tema la moda nell’antichità. Ho approfondito la moda nel mondo romano e in particolare sulla figura delle vestali.

Ho letto i libri La donna nella Roma antica e La sposa di Roma. La donna nella Roma antica di D. Gourevitch e M. T. Raepsaet di Giunti Editore è un saggio che analizza dettagliatamente la vita delle donne in epoca romana e riporta moltissimi dettagli su l’abbigliamento e la cura del corpo. La sposa di Roma di Debra May Macleod è un romanzo storico sulle vestali in eposa imperiale.

La matrona indossava varie vesti sovrapposte: la tunica intima, la tunica, la stola, ossia una veste senza maniche fermata sulle spalle da fibule. Questi abiti dai colori vivaci erano fatti di tessuti preziosi come lane fini, seta e cotone. Erano, inoltre, arricchiti da complicati ricami. La donna dormiva indossando le sue vesti intime comprensive di un perizoma, una benda reggipetto e una tunica. Se la matrona risulta troppo bassa poteva indossare dei sandali con le suole molto spesse.

Nel periodo dell’impero le acconciature femminili diventarono estremamente elaborate: le mode erano lanciate dalle mogli degli imperatori che si facevano raffigurare con l’acconciatura preferita che, ripetuta in copia nei busti marmorei, veniva imitata dalle altre. La matrona aveva una schiava appositamente incaricata l’ornatrix, che ogni mattina eseguiva ricci, corone, trecce. Le pettinature seguono l’andamento delle mode che cambiano in maniera repentina: dopo Nerone le acconciature diventarono torreggianti. Frequentissime erano le parrucche: le più ricercate erano quelle bionde, fatte con capelli di adolescenti germanici, mentre per quelle nere si utilizzavano i capelli delle donne orientali. A volte le signore desideravano anche tingersi i capelli con sostanze ad oggi considerate pericolose.

Nel giorno del matrimonio le donne romane usavano dedicare il loro abito alla Fortuna Virginalis e acconciava i propri capelli secondo la maniera usata dalle vestali. I capelli venivano suddivisi in sei trecce, raccolti a forma di cono sulla parte superiore della testa e tenuti insieme con dei fili di lana. Il capo era poi coperto da un velo del colore della fiamma che lasciava il volto coperto e veniva poi incoronata con una ghirlanda di fiori.

Approfondirà l’abbigliamento delle vestali in un nuovo articolo nei prossimi giorni.

Trovate qui tutti i riferimenti ai libri di cui vi parlo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: